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Castelli di Sicilia, lo Splendido Medioevo Siciliano

12 Marzo 2018
News ed Eventi

Un storia poco raccontata della Sicilia é quella dei suoi bellissimi manieri. Costruzioni antiche che portano con se tutto il carico di una terra millenaria e che ci raccontano dei tempi in cui quest’isola era il centro del potere del Mediterraneo. Arabi, Normanni, Svevi ed Aragonesi i popoli che hanno messo la loro firma in queste costruzioni e che tanto hanno lasciato alla stratificata cultura della Sicilia. Il  nuovo ed entusiasmante Club dei Viaggiatori – DGTRAVEL ha condotto il gruppo dal Castello di Sperlinga al magnifico maniero di Mussomeli, reso anche celebre da un francobollo della Repubblica Italiana.

Il Castello diSperlinga, sorge su una rupe sacra dove già nella tarda età del bronzo i siculi deponevano il loro defunti e veneravano i loro dei. Proprio dalla sua morfologia deriva la radice etimologica del suo nome, infatti Sperlinga deriva dal greco Spelaion , e dal latino Spelunca, che significa ‘Rupe’. Fu costruito durante il periodo normanno su una precedente fortificazione araba, ma le prime cronache arrivano a noi dalla storia dei vespri siciliani e dagli scontri tra Angioini ed Aragonesi. Passò di mano in mano dei nobili locali nel corso dei secoli sino al 1973, quando diventò proprietà del Comune di Sperlinga.

Dopo la sosta per il pranzo nella stupenda Villa La Giusa ,costruzione liberty che fu sede del comando del Generale Patton durante la seconda guerra mondiale, ed una straordinaria accoglienza nell’home restaurant di Pina La Giusa, ineccepibile ospite, il gruppo è ripartito alla volta di Mussomeli dove è arrivato in tarda serata. Pernottamento in zona l’indomani visita del Castello di Mussomeli. Le tracce architettoniche più antiche del sito sono di epoca sveva. Il castello fu poi edificato tra il 1364 e il 1367 da Manfredi III Chiaramonteconte di Modica , mentre le forme attuali del fortilizio si devono soprattutto all’intervento operato all’inizio del XV secolo dai famigerati Castellar, signori di Mussomeli. Oltre alla cappella il gruppo ha visitato la “sala dei Baroni” (o “sala del trono”), entrambe nella parte interna. Sulla corte si affacciano anche i eccelsi portali di stile chiaramontano.

Infine il gruppo ha visitato  la “sala del camino” e la “sala da pranzo”, caratterizzate da elementi gotici, e la “camera da letto” del conte, a doppia volta a crociera. Infine la cosiddetta “camera della morte”, con terribili botole, e la “stanza delle tre donne” che ricordano le tre donne murate vive come riportato in un documento del 1563 che ha dato vita alla storia del celebre fantasma del castello.

Alla fine della bellissima visita, pranzo in un bel ristorante della zona con specialità locali, ed accompagnati da un terribile acquazzone rientro a casa. Ma pronti per la prossima avventura alla scoperta di luoghi sensazionali, lontano o vicino casa.

 

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