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Emozioni attraverso un Viaggio nella Memoria

A ridosso dell’equinozio di primavera , Berlino … per noi abitanti delle terre temperate, questo genere d’inverno è concepibile solo con la fantasia.

Scendeva dal cielo un pulviscolo bianco, tipo farina che cadeva giù dal setaccio e che si scioglieva non appena toccava il suolo, ma sèpinto dal vento fustigava la faccia come fossero schiaffi.

Le lunghe scarpinate, apparentemente inutili, consentono l’osmosi con il cuore pulsante di una città fruibile e pragmatica dove si respira l’operosità e lo stacanovismo di un popolo che con tante piccole e grandi cose ha cambiato in breve tempo l’ordine ed il volto di una civiltà risorta dalle ceneri, in chiave modernissima.

Grattacieli in travi d’acciaio e vetro costeggiano le grandi arterie ortogonali e la lanterna a vela di Renzo Piano, illumina le giornate senza sole.

Viale dei Tigli… Unter den Linden. Parete militari di un passato regime che sconvolse il mondo facendo impallidire Adamo. Ma dove riecheggiano le note di Beethoven e gli zoccoli delle Valkirie che faranno Adamo ritornare.

L’inquietante porta di Branderburgo, con tanto di cocchio e auriga… la vittoria nelle quattro direzioni, ma a sinistra il silenzio dei giardini della memoria e a destra l’imponente Reichstag, simbolo della sociale democrazia applicata.

Il fiume Sprea che lambisce la città con un gelido abbraccio spettrale e ti conduce all’isola dei musei. Qui, reperti Egizi e Mesopotamici sono la testimonianza di razzie di un popolo dominatore e corsaro.

Come si può non rimanere basiti, noi… rampolli di un  italico sentimentalismo, dinanzi alla austerità della Cattedrale Luterana, che svetta verso l’alto con l’intransigenza del suo popolo … niente mediazioni. La cripta dei regnanti testimonia, il potere temporale insignito.

Alexander Plaza , dove la memoria rincorre i localini dal clima dissidente e cospiratore al Regime del lato est.

Il famoso muro con i suoi Murales, testimonianza di una ferita che ancora brucia.

Su questi luoghi sono passati nella storia: Leibniz, Kant, Marx, Beethoven, Wagner, Brecht ed ancora, registi dell’arte teatrale e cinematografica, che a questo clima, a queste pietre, a questo selciato si sono ispirati. Chi non ricorda … Il cielo sopra Berlino.

Oggi si vede poco del passato, ma essa città è parte integrante della storia d’occidente.

Ecco, con queste emozioni, un viaggiatore ne può conoscere l’odore!

 

Angelo Battista  detto Nanni

 

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