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Club dei Viaggiatori – Pantelleria 2018

Un’Isola “Anomala” nella nostra Sicilia

I nostri viaggiatori questa volta sono tornati dalla meravigliosa Pantelleria. Sei curioso di conoscere tutte le tappe del nostro ultimo Tour? Leggi l’articolo e guarda tutte le foto!

La Perla Nera del Mediterraneo

Conserva ancora le sue origini corsare quest’ isola meravigliosa, che si staglia in mezzo al Mediterraneo come una padella rovesciata. E pare proprio che questa sua curiosa forma abbia portato i Bizantini a denominarla Pantelleria. Semplicemente da padella!

Ma non solo i Bizantini, l’isola ha visto succedersi tante genti a partire dagli antichi Sesi, una popolazione preistorica che qui ha lasciato le sue tracce nell’antica Mursia, il villaggio preistorico, assolutamente da non perdere.

Completamente nera per l’onnipresenza della pietra lavica e dell’ossidiana, eredità geologica dei vulcani presenti sul suo territorio, questa, può definirsi un’isola anomala. In questo meraviglioso luogo si riesce persino a non sentire la mancanza dal mare. È un’isola, ma è così tanto ricca di suggestioni e attività che in queste 4 giornate trascorse qui, abbiamo quasi dimenticato di fare un bel bagnetto.

Veramente tanti i luoghi da scoprire e la gente da conoscere: la prima sera siamo stati come da manuale al Ristorante “La Vela”, una bella trattoria nel minuscolo porto di Scauri. Loro gentili, il cibo eccellente ed il prezzo in linea con la qualità ed il panorama. Il giorno successivo a bordo delle nostre piccole Panda, le uniche auto utilizzabili sull’isola, abbiamo iniziato il nostro “intensive tour” dell’antica Cossyra. Prima tappa l’incantevole Lago Specchio di Venere, una depressione vulcanica che si trova all’interno dell’isola, dove un laghetto di acqua salmastra ci ha accolti insieme a delle belle fonti termali. Bagno e fanghi per circa un’ora, poi la fame ha cominciato a farsi sentire. Cosa c’è di meglio di una bella insalata pantesca bio? Detto fatto! Proprio di fronte il lago MaRai ci ha ospitato la “Palma di Famiglia” per degustare le prelibatezze dell’orto di casa, che potevi vedere a pochi metri. Eccellente rapporto qualità prezzo! Nel pomeriggio della stessa giornata siamo andati alla scoperta del paese di Pantelleria. Sinceramente? L’unica cosa di valore è il Castello Barbacane, detto così per la sua particolare costruzione a mura basse, ma per il resto è solo un posto “spennaturisti”. Quindi alla larga!

Cala Tramontana, Mursia e tanto altro…

Il giorno successivo siamo ripartiti con la nostra esplorazione dell’isola, scoprendo gli altri bellissimi villaggi disseminati sul suo territorio, insieme ai tanti dammusi (alcuni veramente sontuosi, pensate tra i proprietari Armani, Ron, Tardelli). Ma un altro punto che ci ha veramente suggestionato è Cala Tramontana, dove oltre ad una fantastica baia dove poter fare il bagno, abbiamo visto e fotografato il mitico Arco dell’Elefante, un arco lavico che crea una strana forma del pachiderma. Bello, bello, bello!
Subito dopo, ci siamo diretti verso Mursia, l’antica città dei Sesi e poi a visitare l’Acropoli di San Marco. Quest’ultimo, purtroppo, in totale stato di abbandono. Peccato! Anche questo grande sintomo di quanto, troppo spesso, non sappiamo sfruttare quello che di meglio abbiamo in Italia, i beni culturali.

Dopo la solita insalata pantesca, a pranzo, nel primo pomeriggio ci siamo diretti a Casa di Erina ed Angelo, indicati da un caro amico. Loro eccezionali, ci hanno offerto (senza pagare) un aperitivo da Re e fatto assaggiare i prodotti della terra (passito incluso) sapientemente coltivati dal signor Angelo proprio nell’orto antistante la casa. Ovviamente abbiamo poi acquistato questi prodotti tipici, come capperi, uva sultanina, dolci e passito, preparati direttamente da loro, con tanta cura. E si salvi chi può, quanto erano buoni!

Abbiamo concluso la giornata con la visita delle Cantine Donnafugata, e la scoperta del celebre Giardino Pantesco: un muraglia circolare che serviva a proteggere le piante di agrumi dai venti del mare, perfettamente restaurato a spese della cantine ed affidato al FAI, che ha creato un bel percorso con pannelli fotografici e didascalici.

Insomma quest’isola ci ha rubato il cuore!

Torneremo presto in questa isola che come uno scrigno conserva tantissime bellezze e tanti segreti ancora da scoprire. Si ci torneremo, armati di grandi intenzioni, e con la nostra inguaribile voglia da esploratori di vivere sempre nuove emozioni.

 

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