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Club dei Viaggiatori Perù e le Meraviglie Andine

Un emozionante viaggio che difficilmente questo incredibile gruppo riuscirà a dimenticare, scopri l’ultima avventura del Club dei viaggiatori in Perù, guarda le foto e leggi l’articolo per provare a rivivere insieme a noi le emozioni che questo Tour ci ha regalato!

Descrivere un viaggio come questo non è cosa facile… Cosi pieno e ricco di emozioni, luoghi, colori, genti e sensazioni che forse un libro non basterebbe. Ma si sa che un articolo per magazine ha il dovere della sintesi, e quindi cercheremo in tutti i modi si seguire questa necessaria regola.

Il nostro viaggio parte da Roma, via Madrid per poi raggiungere dopo 12 ore di volo, la capitale del Perù. La caotica Lima. Qui abbiamo alloggiato al quartiere Miraflores, molto bello ed organizzato. Un posto per ricchi e pieno di attrazioni e ristoranti.  Passata la notte abbiamo visitato il centro storico con la Cattedrale ed il Convento di San Francesco con le sue affascinanti e lucubri catacombe. A seguire la piramide pre inca di Huaca Pullana, interessante, ma nulla di entusiasmante.

Finito il giro nella capitale ci siamo diretti verso Paracas , iniziando un lungo percorso sulla panamericana via che congiunge l’Alaska alla Terra del Fuoco. Questo percorso ci ha accompagnato per oltre 1000 km e ore ed ore di viaggio, ma tutte ben spese. La prima tappa sono state le Isole Ballestas, sensazionale tempio naturale con cormorani, pellicani, leoni marini e migliaia di gabbiani. Le isole, un tempo (non troppo lontano), erano una vera e propria miniera di raccolta del  guano di questi uccelli, che veniva utilizzato dall’industria chimica. Nel percorso per raggiungere le isole abbiamo visto anche il celebre Candelabro, di autore incerto, su cui si farnetica di tutto, compresa l’immancabile derivazione aliena.

Lasciati uccelli e leoni marini, la tappa successiva è stata la Riserva Naturale di Paracas, uno scenario unico e mozzafiato in mezzo al deserto che attraversa il Perù, dove abbiamo mangiato una zuppa di granchio ed avalon da Oscar! E dopo pranzo tutti sulla Duna Huachacina a saltare con i buggy tra le dune del deserto e lanciarsi con una sorta di skate sotto la pancia da dune di 30 metri. Che sballo!

Conclusa la pausa goliardica, siamo arrivati a Nazca , il villaggio da dove si parte per il sorvolo delle omonime linee disegnate sul terreno. Con un aeroplanino alla Indiana Jones abbiamo effettuato questo sorvolo, che francamente credevamo più affascinante! Meglio le dune con il buggy ! 😊

Da Nazca dopo appena 10 ore di deserto e solo deserto sulla Panamericana, e camion di 20 mt che facevano a gara per superarsi in una strada larga forse 6mt e lo strapiombo di 200 mt sulla destra verso il mare, siamo arrivati stremati alla Blanca, la bellissima Arequipa.

Che dire una città stupenda, forse la più bella del Perù! Peccato però che si trova ad oltre 3000 metri di altezza, ed il famigerato Soroche ha cominciato a colpire il gruppo. Il Soroche è il mal di montagna dovuto all’altitudine. Ma niente paura, non si può stare fermi in una città bella come questa. Presi i giusti rimedi a base di foglie di coca, siamo tutti ripartiti a razzo. Ad Arequipa abbiamo visitato il Chiostro dei Gesuiti, le Grandi Case Coloniali ed il Mercato di San Camillo. Abbiamo anche pranzato a Lo Zingaro, un ristorante divino che consigliamo vivamente.

Finita la parentesi alla Blanca, ci siamo diretti verso la Ande, salendo ancor più di quota, ed attraversando il famoso Mirador de Vulcanos  siamo arrivati veramente in alto a Chimay a quasi 5000 metri.  Da qui abbiamo visitato il Colca e visto gli spettacolari condor che con la loro apertura alare possono superare  i 3 metri.

Subito dopo ci siamo poi diretti a Puno per la visita del Lago Titicaca e delle isole degli Uros. Strabilianti costruzioni di paglia su cui vivono intere famiglie. La tappa successiva è stata l’isola di Taquile al centro del lago più alto del mondo. 

Dal lago abbiamo cominciato la nostra discesa verso la Valle Sacra degli Inca, sino ad arrivare nella capitale dell’impero, la mitica Cusco, una città bellissima, curata e molto turistica con tanti negozi e ristoranti di un certo livello. Ma soprattutto è la porta per il top di tutto il viaggio, Machu Picchu. La città dimenticata dentro la foresta amazzonica. E da qui , da Cusco, abbiamo preso il treno e ci siamo diretti verso Aguas Calientes , il paese da dove si raggiunge Machu Picchu.

La vista di Machu Pichhu non si può spiegare. Ti lascia stregato , incantato , folgorato. In mezzo alla foresta terrazzata in mezzo alle montagne coperte dalla vegetazione si staglia questa città, praticamente intatta che ci racconta esattamente come vivevano al tempo dell’Impero Inca.

Finita la lunga visita del sito siamo tornati a Cusco per completare la Valle Sacra e da li abbiamo preso il volo per Lima dove ci aspettava la coincidenza per riportarci in Europa.

Il viaggio in Perù è un’esperienza sensoriale unica, che ti lascia una dimensione interna che poche altre cose al mondo sono in grado di darti. E’ vero che è un viaggio faticoso, ma la fatica è ampiamente compensata dall’emozione e dalla felicità che solo posti unici come questi possono donarti. Un viaggio in Perù non può mancare nel taccuino di un grande viaggiatore.

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